(in realtà, fuori dal coro restano solo le voci stridule e dissonanti di coloro che invocano lo scontro di civiltà per salvaguardare i propri interessi, e per quei "bonaccioni" che ingenuamente cadono nelle loro trame). Comunque, a voi alcuni pareri più o meno autorevoli di scrittori, politici, uomini che ancora credono nella pace e non in una guerra che ci viene suggerita come unica via di fuga di fronte a uno spauracchio creato dagli stessi affaristi stanno al potere.
KOFI ANNAN (segretario generale dellOnu):
"Il conflitto scatenato dagli Usa era illegale".
NOAM CHOMSKY (scrittore e politologo):
"Esiste un progetto a lungo raggio per la spartizione dellIRAN, che separerebbe le regioni azere settentrionali dal resto del Paese. Questo progetto non potrebbe essere realizzato senza una costosa occupazione dellintero IRAN".
GORE VIDAL (scrittore):
"Davvero cè qualcuno che crede che la banda-Bush ha mandato i soldati in Afghanistan e in Iraq a portare la libertà? Mi viene da ridere...
... Nel 2001, subito dopo lelezione truffaldina di Bush alla Casa Bianca, il vicepresidente Cheney, famoso per aver interessi nella Halliburton (società impegnata nella ricostruzione in Iraq) convocò una segretissima riunione di petrolieri. Si seppe che quei signori avevano vconcordato sul fatto che entro il 2020 le riserve di petrolio e di gas naturali sarebbero terminate. Fin dallinizio della sua presidenza, George Bush parlava di invadere lIraq"... (notizia risaputa e confermata anche da altre fonti).
HANS BLIX (ispettore Onu, svedese, autore del libro "Disarmare lIraq. La verità su tutte le menzogne"):
"noi siamo andati laddove gli esperti Usa pensavano di avere trovato prove importantissime di contaminazione, ma sul campo non trovammo traccia alcuna, né di armi biologiche, né di armi chimiche. Così, gradualmente, le prove avanzate stavano crollando tutte e credo che, a metà marzo 2003, quando ci fu linvasione, fossero state erose in modo molto sostanziale. Questa guerra non è stata fatta per nessuna delle ragioni dichiarate".
ISPETTORI USA (un po tardivamente rispetto a quelli delOnu che già avevano attestato questa verità con un anno di anticipo):
"Saddam non aveva armi di sterminio".
AMOS OZ (scrittore israeliano, di cui consiglio il suo ultimo libro "contro i fanatismi"):
"per me il compromesso non è una capitolazione ma un «incontrare laltro». In medioriente - dove a un diritto convincente se ne contrappone un altro altrettanto convincente, dove ad una rivendicazione profonda se ne contrappone unaltra altrettanto profonda - il compromesso è una necessità."
"... credevamo do vivere nel terzo millennio, ci siamo risvegliati nel medioevo."
MONI OVADIA (scrittore, regista e attore teatrale, cosmopolita):
"Lo shock del secondo conflitto mondiale ha determinato nelloccidente una forte richiesta di pace, libertà, diritti. Ma anzichè svilupparli come valori, siamo riusciti a pervertirne il senso piegandolo alla ratio dei mercati, sicché libertà, pace e diritti risultano sempre più subordinati allesistenza delleconomia iperliberista,
LA PROFONDITA DEI VALORI E STATA BARATTATA CON IL BENESSERE MATERIALE E LOTTUNDIMENTO DEI SENSORI DELLINDIGNAZIONE.
ALEKSANDR ZINONEV (filosofo, scrittore, docente di logica alluniversità di Mosca, espulso nel 78 dallallora Unione Sovietica):
"Dopo latto terroristico di settembre negli Usa, Washington vide approvata lideologia dellantiterrorismo, che prese il posto di quella ormai logora dellanticomunismo, ideologia che ne giustificava laggressività globale.
Gli Usa hanno dichiarato gli attentati di settembre unaggresione alla nazione,, sebbene essi stessi abbiano allungato i propri tentacoli in tutti gli angoli del pianeta.
...e che lattuale terrorismo mondiale sia uninvenzione ed unarma di Washington è il segreto di Pulcinella".
CARLO AZEGLIO CIAMPI, presidente della repubblica italiana:
No allo scontro di civiltà e di religione: " Bisogna comprendere chi chi ha idee diverse dalle nostre. I ragazzi, imparino a convivere con gli stranieri".
...con tanti saluti a Marcello Pera...
Da unintervista di Sky a GINO STRADA,medico e fondatore di EMERGENCY
Sky: Cosa dovrebbero fare ora governo o opposizione?
STRADA: governo ed opposione insieme dovrebbero fare una bella cosa: ... andare in parlamento e annunciare la decisione di ritirare le truppe. Oggi non cè nessuno che abbia il coraggio di dire perché siamo in Iraq, si vuole continuare a raccontare ai cittadini questa bufala mostruosa che siamo lì a portare la pace? Ma se siamo lì davvero ad aiutare gli iracheni, perché abbiamo bisogno di stare nascosti con un mitra che spunta tra i sacchi di sabbia? Eppoi... quale aiuto?
Sky. Cosa ne pensa della nuova politica dei sequestri a pacofosti o verso aderenti delle ONG?
G.S.: ...spero che non ci siano sotto altre strategie come quella di togliersi di mezzo tutti i testimoni scomodi, cioe di forzare tutte le organizzazioni umanitarie ad andarsene dallIraq in modo da poter continuare indisturbati queste barbarie a cui assistiamo giornalmente ormai.
S. Ma tanto per dirla chiara: chi potrebbe volere che le organizzazioni umanitare se ne andassero dal Paese?
G.S. Per esempio tutte le forze di occupazione...
S. ...cioè gli americani, inglesi, italiani.....
G.S. Gli americani, gli inglesi, gli italiani, tutti quelli che partecipano allaggressione contro lIraq... non hanno mai visto di buon occhio la presenza di osservatori obiettivi estranei non intruppati. E già successo in altri Paesi, è successo in Cecenia è successo in Afghanistan
S. Che cosa puo succedere adesso?
G.S. ci saranno altri sequestri, ci sarà un altro bombardamento ed un altra autobomba e ci sara questa catena di morti alla quale rischiamo di assuefarci davvero, perchè ormai accendere i telegiornali è cosi: in Israele e in Palestina, in Cecenia e adesso anche a Giacarta, poi in Iraq, poi in Afghanistan, insomma questo mondo sta diventando un mondo di botti e questo credo debba far riflettere tutti...
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Apriamo un varco nelle tenebre in cui (anche sul sangue nostro) ci vogliono precipitare. Non esistono cristiani, non esistono musulmani né ebrei:
esiste solo chi crede nella pace, nellequa ripartizione delle risorse economiche mondiali e chi invece tenta di precipitare il mondo nellabisso di uno scontro di civiltà inscenato ad arte...
A ognuno la sua scelta, a ognuno la consapevolezza di quale strada (e relative conseguenze) intraprendere.
L.d.O.r.