Premessa:
Siena, piccolo o grande universo?
Questa è la domanda che mi sono fatto.
Non ho avuto risposta. Siena, le sue Contrade, il Palio, la Storia con la S maiuscola, questo è Siena.
Ogni carattere di ogni uomo senese ha radici profonde, talmente radicate che è quasi impossibile trovarne l’inizio.
Appartenere ad una Contrada, e che Contrada, questo è il mio Universo.
W il Leocorno vincitore!
LECO
Nella galassia del Leco, piccola ed immensa nello stesso tempo, ogni istante, ogni attimo, ogni cosa si muove.
Tutto tremula, fibrilla, si agita, si rincorre.
Tutto brucia, lacrima, gioisce, ride.
tutto travasa, tutto rigurgita.
Ogni cuore batte a mille.
Un universo in movimento.
Un piccolo alfiere smarrito cerca di sfuggire alla terribile morsa, mentre un’altro come impazzito, lo cattura e lo rimette nel giro, in un eterno sventolare di bianco, arancio e azzurro.
Un gruppo di contradaioli, grande quanto un asteroide, marciando veloci per le strade antiche rasentano evanescenti comete di altre contrade con tanto di coda di altri colori.
Un gigante dai capelli bruni, gira , trema, si agita lanciando lunghi appelli verso l’alto: nel suo intimo sa che da lì a breve, il suo Lecone vincerà.
Un misto di giovani, misteriosa galassia , girando quasi alla velocità della luce, innalzano inni e canzoni. Sentono, provano, vivono!
Una Piazza, vasta ma raccolta in uno spazio amico accoglie gli animi accesi.
Dei cuori, rossi pianeti: non sanno cosa fanno, dove vanno, chi sono, ma guardando bene in fondo ai loro vulcani pulsanti vi si trova: il bianco, l’arancio, l’azzurro.
Un cittino, nel volto ancora l’innocenza infantile, scruta con attenzione il giovanottone monturato. Sospirando pensa: -Oggi suonerò il tamburo!- E fugge via per Pantaneto, lasciando dietro di sé una scia di gioventù contradaiola.
Una ragazza giovane, piccola stella , non molto lontana dal gruppetto di uomini pianeti, è anch’essa preda di un tremito interno, sordo, pesante, come se le dovesse succedere qualcosa a breve, ma non sa bene cosa. Vibra anche lei.
Un cavallo, bel manto, occhi enormi, corre, corre, quasi vola con la stessa potenza di un mitico cavallo alato.
Un piccolo volatile notturno guarda e inghiotte meteoriti e pulviscolo ocra e degluttisce gemendo.
Bandiere colorate, monture sudate, panini tiepidi, bicchieri vuoti.
Calori, rossori, sospiri , ardori, attimi di esaltazione, schiere di cuori.
Odore di cavalli, nitriti, criniere, polvere ocra, svolazzi arancio.
Parolacce, e sigarette, lacrime di commozione, abbracci possenti, fazzoletti sulle spalle, capelli spioventi.
Tavole imbandite, cuori battenti, volo di rondini, canapi tesi, biandierini dritti.
Occhi puntati, tremolio vivo di eterna vita di Pantaneto
Anima infinita del Leco!