Alberto Pestelli
Influenza aviaria, sars e fars….

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Titolo Influenza aviaria, sars e fars….
Autore Alberto Pestelli
Genere Articolo - Informazione      
Pubblicata il 07/10/2005
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Tempo addietro, esattamente nel febbraio del 2004, scrissi una poesia in vernacolo fiorentino – pubblicata sul web da www.liberodiscrivere.it – sull’influenza aviaria, la quale, dopo un anno sembra essere tornata di moda. Questa poesia s’intitola “Po’eri polli…”. Detto in fiorentino, questo brano gliè una bischerata o quasi…però sotto sotto...beh, veniamo al dunque.
Questa malattia virale, pare che abbia mietuto un certo numero di vittime in Asia. Qualcuno in vena di fare previsioni catastrofiche ci vede una futura Pandemia che per ora ha prepandemizzato forse un centinaio – o poco più - di persone in Asia. Spaventoso. Domanda…cos’è che vi potrebbe spaventare di più, questa influenza dei polli alquanto sospetta oppure quel milione circa di morti l’anno causati dal comunissimo, banalissimo morbillo ? Risposta…tutti dicono: “ci fa paura ciò che non si conosce”. Ovvio. Io vi dico che di questa malattia che colpisce questi poveri polli se ne erano perdute le tracce. Lo vedrete leggendo avanti.
Torniamo al morbillo. Tutti sanno che si può sconfiggere. Ci sono i vaccini e la malattia si può tenere facilmente sotto controllo anche senza il loro ausilio. Tutto dipende dalle condizioni igienico-sanitarie di un paese, naturalmente.
Personalmente, questa dell’influenza aviaria, non la vedo così tragica. Ma la gente è terrorizzata, come lo fu dal caso della mucca pazza. E di questa chi ne parla più adesso ? I media, i giornali, il potere stesso, quanto ci hanno terrorizzato con questa storia qua ? Hanno rovinato pure la famosa “fiorentina”…non quella del Cecchi Gori…quello è un altro discorso. Adesso, ignorando la famosa legge Basaglia, la mucca pazza è stata rinchiusa nel dimenticatoio.
E vi ricordate del virus Ebola…dicevano cose turche su di esso. Addirittura sono stati pubblicati dei romanzi di spionaggio e di fantapolitica su di esso. Ma questo flagello dell’umanità che fine ha fatto?
Ve lo dico io. Dimenticato anche questo. Messo da una parte perché c’è un nuovo flagello da sbandierare. Il virus dei polli. E quando arriverà un giorno lo streptococcus gonorrae delle papere della Tasmania, ci dimenticheremo l’aviaria. E così via.
Perdonate il mio scetticismo ma io nutro seri dubbi che si possa propagare a livello mondiale. Potrebbe essere una semplice trappolina per far leva sulle paure degli uomini. La paura delle malattie.
Strategia del terrore ? Può darsi. Un po’ come quello stato di guerra continua per distogliere le attenzioni dai veri problemi della nostra società. S’inventa lo spettro del pollo indocinese che porta in se un diavolo spietato…

Ecco quanto dice “Altro consumo” nel suo sito:

«L’influenza aviaria attualmente si è trasmessa da uccello a uccello e – solo per quanto riguarda i lavoratori a stretto contatto con gli animali malati vivi – da uccello a uomo. Fino a oggi non sono stati documentati casi di trasmissione da uomo a uomo».

E ancora:

«…l’influenza aviaria è stata descritta in Italia già nel 1878»

Quindi non è proprio una novità. Si conosceva di già da più di un secolo. E sentite questa, è ancora più interessante…:

«Molte informazioni allarmistiche riportate sui giornali su una probabile epidemia di influenza aviaria sono emerse da un convegno sull’influenza tenuto a Malta a metà settembre. Abbiamo verificato che il convegno era sponsorizzato dalle aziende produttrici di vaccini antinfluenzali e di farmaci antivirali. Tra queste, la…omissis…, che ha pronto un farmaco antivirale, …omissis… (nome commerciale …omissis…, non ancora in commercio in Italia). Altre volte abbiamo segnalato sulle nostre pagine come da convegni sponsorizzati da aziende farmaceutiche emergano notizie magari non false, ma comunque orientate: e lo scopo di fondo è sempre promuovere l’uso dei farmaci…»

Per ulteriori informazioni vai sul sito “altroconsumo.it” all’indirizzo:
http://www.altroconsumo.it/map/show/25511/src/88061.htm

Dicono che stanno studiando un vaccino e nuovi farmaci antinfluenzali. Sono decenni che stanno studiando vaccini e farmaci per tutto. Mi vengono in mente i farmaci contro la malaria. Caspita, solo di recente hanno sviluppato una nuova molecola, ma prima ? La ricerca si era fermata dopo che gli americani lasciarono il Vietnam. In quel periodo non immaginate quanti farmaci antimalarici hanno tirato fuori. Per forza…erano in prima linea a combattere in quel paese. Poi tutto si è fermato. Il plasmodio della malaria è diventato resistente e nessuno ha tentato di trovare un rimedio. Troppo costoso.
Ritornando all’influenza aviaria, sembra che anche il vaccino, il normalissimo vaccino antinfluenzale – la cui produzione è aumentata in modo inverosimile - possa andare bene. Così è stato stabilito dal ministero. Medici generici e pediatri sembrano che non siano molto concordi con quanto è stato ribadito.
Mi viene da pensare…quanto intascheranno le industrie e altre persone con questa storia qua ? Forse vogliono levare dai magazzini i vaccini invenduti da chissà quanto tempo ? Un po’ come in America, terrorizzata dallo spettro del terrorismo batteriologico, rispolverarono scorte di vaccini contro il vaiolo vecchi di decenni e decenni…
Beh…forse mi sono dilungato un po’ troppo su questo argomento. Forse qualcuno storcerà la bocca a queste parole che vengono dal mio pensiero. Spero solo che non vadano a finire in un mare di niente come le parole che scorrono a fiumi nelle bocche di chi sta sopra di noi.

Po’eri polli con l’influenza
Tra un co.co.co, un chichirichi,
starnuti e moccicon da’i’becco..
Gli ci mancava pure questa
dato i’lor rovente destin da terzo cerchio…
Ma ‘na domanda vien su da’i’cor pensoso…
Di tutt’i’bipedi che razzolan pe’i’mondo
a contrarr influenze,
chi più pollo è dell’uman genìa ?

Alberto 28 settembre 2005

Opera n°122275 di Spazioautori


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