Se inconsistente potessi
aggrapparmi a piumini di soffione,
mi alzerei semplicemente
dal precipizio che nell’ombra mi si cela,
una pozza di china profonda
con le mie piccole forme.
Se così potessi
spierei solo da lontano
le parole che mio malgrado
assomigliano molto di più a quello che
quotidianamente
fatalmente
mi ascolto dire.
Vorrei insomma
scrivere di leggerezza,
ma io il mio dandelion
lo so portare solo in bocca.