È arrivato il momento. È arrivato il momento di tracciare un solco per terra e dire: fino a qui vi abbiamo fatto arrivare, ma oltre non andrete. Anzi, giorno dopo giorno, sforzo dopo sforzo, vi mangeremo terreno, vi toglieremo l’aria dintorno, faremo piazza bruciata tra i vostri amici e parenti che ancora custodiscono una loro dignità.
La premessa personale è che mi sono iscritto al meet up Amici di Beppe Grillo di Genova, del quale non vi parlerò, a me basta che abbiano organizzato il V-Day per considerarli meritevoli della loro esistenza.
In relazione a ciò però ho iniziato a surfereggiare tra siti di informazione alternativa, chiamiamoli così anche se sono i soli dove si possa trovare la vera informazione, e ho intrapreso una piccola attività di investigazione virtuale che mi ha portato a scoperte interessanti negli intrecci tra politica, mafia, poteri forti (le banche in particolar modo) e gli strani rigiri del finto privato gestito dallo stato. Rigiri che riguardano società che alla fine posseggono stesse appartenenze e stesse persone mediante l’uso di controlli o partecipazioni e parentele varie.
Quello che mi ha sorpreso è l’evidente e radicato intreccio tra mafia e politica nella gestione della cementificazione del territorio ligure, direi, con qualche dubbio, che in confronto a questo la gestione personale del patrimonio pubblico passa in secondo piano. Anche se per questo capitolo mi preoccupa molto la diffusa ed accresciuta abitudine dei politici di attribuire cariche ai consorti o, ancora peggio, avere consorti, amici furbetti o società proprie che acquisiscono appalti dai vari enti dello stato, di fatto in molti casi il politico è commerciante e cliente di se stesso.
Vi evito la marea di link che vi riporterebbero a visure camerali o altri documenti dove l’assurdo vige imperante data l’esplicita irregolarità nella gestione degli appalti in Liguria.
Inquietante è anche l’intreccio trasversale che esiste tra i politici acquistati o appartenenti alle varie lobby che dominano la nostra nazione, addentrandosi in questo dedalo si scoprono strette relazioni tra appartenenti ai diversi partiti, di destra di sinistra di centro moderati riformisti etc etc etc. Girate girate ce li trovate tutti, indistintamente da posizioni assunte nel grande baraccone dei camerieri della disinformazione di stato.
Ognuno di voi può fare delle semplici ricerche in Internet dove potrà scoprire che le leggende metropolitane sulla moglie di questo politico, oppure nel caso gli prenda la scimmia come è accaduto a me, esaltarsi nello scoprire, leggendo un documento in francese di 14 pagine, che l’Azienda Mobilità e Trasporti di Genova è stata regalata ai francesi della transdev della quale una quota di maggioranza appartiene a una finanziaria della IMI S.Paolo, che aveva in Pericu qui a Genova il caposaldo che ha fatto della città il suo territorio di assoluto dominio.
Il primo link che vi passo, quindi, è quello della Casa della libertà, vera informazione. Ce ne sono molti in Italia e se impostate su google qualche input sulla vicenda strana a cui siete interessati troverete quello che fa per voi
http://www.genovaweb.org/
il secondo è un video di De Magistris che spiega quanto siamo immersi nella m… e quanto per lui sia faticoso quello che sta facendo per tirarcene fuori
http://www.youtube.com/watch?v=pQt0PdNNWeg
il terzo è quello relativo alla raccolta di firme in corso per difendere il magistrato dall’attacco che i nostri politici stanno sferrando nei suoi confronti, in primis nella persona di Mastella. Anche se il solo usare la parola persona nei confronti di questo mostro putrescente creato dalla nostra indolenza, dalla nostra pigrizia, forse anche dai nostri piccoli opportunismi quotidiani, a mio avviso sarebbe già da considerare reato, se vivessimo in una vera democrazia.
http://www.ammazzatecitutti.org/il-comitato-spontaneo-pro-de-magistris.php
loro sono quelli del Movimento antimafia ammazatecitutti. Sicuramente li conoscete, ma a differenza dei nostri cari politici, meglio non dimenticarli e non lasciarli da soli.
Buon inizio settimana a tutti