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MILANO 5 MAGGIO 2012
Carissima Signora T. oggi trovandomi da solo in casa ho pensato di scriverti un pò per parlare con te , mia dolcissima amica , descrivendoti le mie piccole grandi emozioni che vivo ogni giorno come nuove e fresche da assaporare subito al primo assaggio. Sai che ieri , dopo una intensa giornata di lavoro, ho preferito camminare a piedi lungo le immense strade che conducono al Duomo e lì vicino sono entrato in un negozio di dischi , acquistando l' ultimo disco di Tiziano Ferro " L' Amore è una cosa semplice" che ho subito ascoltato appena rientrato a casa , ti dirò vi sono delle bellissime canzoni dotate di una piacevole musicalità che entrano nel più profondo dell'animo come una sorgente che zampilla acqua fresca ; soprattutto la canzone che si chiama " La differenza fra me e te " mi ha trasmesso una tale allegria che non provavo dai tempi del liceo a tal punto che adesso conosco a memoria la canzone per cui spontaneamente la canticchio quando sono sotto la doccia oppure quando aspetto alla fermata del metrò. Ieri ho provato delle dolcissime sensazioni che non provavo da quando avevo quindici anni , quand'ero più giovane e bello , quando imparai con affetto l'inno che il Manzoni volle dedicare al lungimirante stratega e condottiero corso che affida nel più completo esilio la sua Anima a colui che tutto sa , che tutto regge e governa , ripensando alle sue mirabili conquiste , ai suoi prodigiosi trionfi che lo resero celebre nell'intera Europa e che noi , fanciullescamente, storpiavamo in questo allegro epiteto : " Ei fu / siccome non aveva l'automobile / prese la bicicletta/ per fuggire dall' interrogazione di matematica" . Quanti ricordi mi son venuti in mente mentre la musica di Tiziano si diffondeva liberamente nella mia stanza ; ricordi precisi e nitidi che mi hanno riportato indietro nel tempo quando ascoltavo lo stereo nella mia cameretta cantando Vasco , Jovanotti , Litfiba , Ligabue , Jamiroquai , Lenny Kravitz pensando ai miei primi amori , alle mie prime gioie , ai miei primi dolori invece che studiare i teoremi di Euclide oppure le declinazioni di latino e greco ; così come mia madre ascoltava Baglioni , Bee Gees , Miguel Bosè , Umberto Tozzi ; così come mia nonna ascoltava Modugno , Gigliola Cinquetti , Little Tony , Edoardo Vianello , Celentano , Morandi , Dalla , Battisti .... insomma nel giro di cinquant' anni siamo passati dai 45 giri al 33 giri , dall'album al cd musicale , dall' MP3 all' I Phone ma ogni volta che ascoltiamo una canzone che parla semplicemente d' Amore ritorniamo all' età della spensieratezza e dell' irrinunciabile fanciullezza che ci rende più felici , più sereni , più giulivi facendoci comprendere che la giovinezza è lieta e bella anche se ogni tanto ci sfugge di mano per poi ritornare nei momenti più imprevisti a colorarci come un variopinto Arcobaleno la Nostra Meravigliosa Vita.
Grazie Signora T. per avermi fatto fare una chiacchiera piacevole ed interessante.
Gianluigi Melucci
Opera n°161404 di Spazioautori