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… IMPRESSIONI
È arduo definire l’interiorità racchiuse in questi brevi scritti, ognuno di essi è profuso e pervaso da sensazioni vive, dominanti eppure contrastanti tra loro, sfuggenti, impalpabili ma presenti e insinuanti, condizionanti, fino a divenire il punto focale di un disagio profondo.
C’è la ricerca di un qualcosa di non concretizzabile o forse volutamente rimosso dalla mente ma che, come dice l’autore stesso per inciso, è come la parietaria, più si insidia più cresce…
Quell’amore rivolto agli elementi del creato, il cielo, l’acqua, il sole, l’erba, un’alba, un tramonto, è un modo per diffondere attorno a sé un’aura benigna in cui stemperare una sofferenza latente ed inespressa; ma quando un’alba diventa l’incolpevole complice ordito per spegnere una vita, non basta la passione venatoria a giustificare l’enfasi di una vittoria ottenuta, l’ebbrezza di una conquista ottenuta con la forza della propria volontà… per quanto?
Se poi si chiede inconsapevole all’erba alta di nasconderlo tra i sentieri occulti dell’innocenza?
Sprazzi di felicità concreta, rendono leggera la vita diuturna, quando lo specchio azzurro di due occhi innocenti offrono spazi in cui abbandonarsi e volare puri e leggeri in alto verso la luce dove nessuna ombra può offuscarti il cuore.
Vita terrena.
Condizione di ogni creatura vivente dove ognuno attinge gioia dolori pianto e riso, Ma di questo dono meraviglioso che ci è dato, si dovrebbe centellinare quel poco di felicità che ognuno ha in dotazione, lavando l’amarezza con le lacrime liberatrici del dolore mettendo a nudo i tormenti che nasconde la nostra anima e godere delle piccole cose terrene d’ogni giorno, sine qua non.
Maria Vietz
attrice teatrale
ombre
Premessa:
Pensieri oscuri nella mia mente del perché quel 7 di gennaio… tragico.
Domande mistiche rivolte a l'essere superiore.
Il tentativo di ricordare voci care.
Inoltre vorresti ricucire più in fretta che puoi la propria ragnatela famigliare… la vita che verrà non ci concede tregue… le ombre persistono. Quattro racconti… iniziali.
7 DI GENNAIO
Sono molti anni che non ti vedo
sono anni che Ti percepisco
quando vuoi Tu
so che mi raggiungi
quando vuoi Tu
so che mi sei vicina
le immagini scorrono
i ricordi rimangono
non è facile scrivere di Te
non voglio commuovermi
mi inchino alla fermezza
oppure alla debolezza
di quel tragico 7 di gennaio
troppo presto mi hai lasciato
troppo tardi mi sono ricordato di Te
oggi capisco cosa hai fatto
cosa fai per me
penso a Te non so perché
intensamente
in primavera
quando in cielo compaiono
piccole poiane
accompagnate in volo
Tu sai da chi
ESSERE SUPERIORE
Mi sfuggono i Tuoi lineamenti
percepisco i Tuoi sentimenti
non so come Sei
La tua vera storia
i Tuoi momenti
Ma so che ci Sei
ovunque Tu sia
Lascia un segno su di me
VOCI
Perché vi sono voci che normalmente ricordo
voci di persone che non vi sono più
frasi, cadenze certamente a me famigliari
Perché vi sono voci che non ricordo
che appartengono al mondo più caro a me
le più vicine alla mia esistenza
le più che ho certamente amato
le più… la più
Forse in sogno ogni tanto
mi sembra di sentire voci
oppure sarebbe un sogno sentirle e ricordarle
bloccarle, renderle vive e non dimenticarle mai più
mi sembra di sentirvi… ma così non è
Perché ricordo il buon don Giorgio
perché ricordo il cattivo ai miei occhi repessin(straccivendolo)
perché ricordo le urla della pescivendola, il limonaio, la formaggiaia dei caruggi
perché l’erre strana e particolare del fabbro, il macellaio Carletto
perché Gilda, Relia vicine di casa della mia prima infanzia e non Te
Madre mia
non sentirti è una sofferenza… forse sei qui… forse voli sopra di me… care le mie voci
IL TEMPO CHE VERRÀ
Vi sarà un tempo per giudicare
Vi sarà un tempo forse per sanare
Vi sarà un tempo per comprendere
Raccolgo frammenti di una mia verità
li unisco ponendoli al centro di un cerchio idealmente indelebile
formo miriadi di filamenti come un ragno che tesse il proprio areale
Per me questo è l’ultimo areale che mi viene concesso di sostenere
Per me questo è l’ultimo frammento che forgio sul filone strettamente legato a me
Ultimo scritto prima che il tempo vorrà che madre natura abbia il sopravvento e mi rapisca…
Ma ora…
Come il ragno ama fare la propria ragnatela al riparo dalle intemperie
il mio cuore e non soltanto il mio freme perché ciò avvenga
nel tempo che verrà… nel proprio areale
Le mie … ombre proseguono
IL PASSAGGIO
Vi sono momenti nella vita in cui desidereresti credere
Vi sono momenti nella vita in cui desidereresti cambiare
avere fede…
ma io amo
non è forse fede amare
non è forse fede rispettare chi si ama
non è forse fede rispettare il prossimo
Il passaggio è non bestemmiare
Il passaggio è non turbare l’animo altrui
Il passaggio è non pensare mai male del prossimo
Non tutto mi è difficile
Non tutto mi è facile
Questo passaggio oggi lo sento purtroppo ancora lontano
Mi piace estirpare rovi per vedere la nuda terra…
Ho ancora molto da estirpare prima del passaggio
La mia vita di pensieri raccolti nelle prossime 2 pillole
PENSIERI
Amo pensare
pensare aiuta a crescere
col pensiero
ci si immagina
ci si specchia
ci si rassomiglia.
e…
I pensieri
sono come le rose
si vorrebbero tutte raccogliere
metterle in un vaso…
se qualcuna decide di non vivere più
si chiude in un cassetto
pronta per essere coccolata…
e…
Esistono le realtà
prendono posto ai pensieri
quelli in bella vista
quelli riposti inaspettatamente nel cassetto…
non possiamo nasconderli…
non possiamo metterli in ordine…
corrono a perdifiato…
noi ci stanchiamo di rincorrerli
e…
quando pensiamo di averli in pugno tutti…
ci sentiamo…
come una lucciola di notte
che dichiara la sua presenza laddove vi è aria sana e pulita
rischiara di luce tratti inesorabilmente al buio
in un turbine… intermittente.
così…
Il pensiero bello o brutto corre laddove spinge il cuore…
grazie madre natura
AVVOLTO
Quando mi sento solo
mi avvolgo nei miei stracci
Raccolgo i miei pensieri
trasferendoli dalla mente
li tendo
cullandoli lungo le braccia
trasferendoli alle arterie dei polsi
giù lungo tra le falange delle dita
sino alla punta
Avvolto in me stesso
mi srotolo nella mente
vorticosamente
scaglio i miei dardi
e con essi i miei pensieri
Vola freccia mia
vibra nell’aria
vaga cantando al vento
Raggiungi almeno tu la meta prevista
Il mio cerchio vitale in questo momento si é incrinato
devo ricongiungere i miei pensieri
devo riavvolgermi nei miei stracci
sereno ritorno sui miei passi
seguiranno 3 pillole confidential.
NEANCHE UNA LACRIMA
Vi sono momenti nella vita
che vorresti piangere
scaricare forse qualche malessere interiore
scaricare forse qualche senso di colpa
Vi sono momenti nella vita
che diventano mesi
ti rendi conto che il pianto sarebbe liberatorio
ma… non riesci
Ti fai forte… allora
scarichi parole su fogli bianchi
scarichi frasi, puntelli capitoli di vita…
(sono tristi nenie)
Forgiando sillabe fabbrico proesie ma…
vorrei essere un fabbro
col caldo del ferro battuto
vorrei essere un calderaio
col truciolo di ghisa rovente appena scartato
forse qualche lacrima almeno di sudore…
scenderebbe
TEMPESTE
Le tempeste di madre natura
sono eventi naturali…
passano a raccogliere ciò che gli uomini
hanno eretto male e per povertà e per ricchezza
Le tempeste nell’io degli uomini
sono eventi ricorrenti
ti accolgono sempre
ti attanagliano
Le tempeste di madre natura ti tolgono il tetto
le palafitte… le mura
Le tempeste degli uomini
anch’esse lasciano il segno
Portano in grembo brutte filastrocche
filastrocche che i bimbi non dovrebbero
sentire… assistere
Dopo la tempesta madre natura è sazia
arriva la serenità
Gli uomini a volte temono la serenità… preferiscono le ombre… avvolte nel buio
In natura la serenità è un nettare prezioso… semplice da condividere
semplice da godere come…
un gatto che sonnecchia al sole…
un camoscio sul ciglio di una pietraia…
Serenità è ciò che dovremmo trasmettere a chi ci osserva
a chi ci ascolta… dopo la tempesta
Opera n°161407 di Spazioautori