Gianluigi Melucci
MA DOVE TI SEI NASCOSTO?

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Titolo MA DOVE TI SEI NASCOSTO?
Autore Gianluigi Melucci
Genere Narrativa      
Pubblicata il 20/05/2012
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                                                                                                  MILANO  19 MAGGIO 2012

 

Carissimo Massimo , ti ho lasciato in questi giorni alcuni messaggi nella tua segreteria telefonica perchè volevo parlarti di un progetto cinematografico che riguarda direttamente la tua Vis Comica , il tuo modo di parlare, il tuo approcciare con il pubblico che dopo "Il Postino" ti adora come un grande artista dotato di una straordinaria umanità che risiede nel tuo essere magnifico e buffo al tempo stesso; ma allora dimmi dove ti sei nascosto per tutto questo tempo ?  Dove hai vissuto in tutti questi anni lontano dal tuo pubblico? Ma è vero che adesso sei impegnato a dirigere ed interpretare la trasposizione cinematografica dell' eccellente opera pasoliniana " La Divina Mimesis" che presto vedremo nelle nostre informi multisale ? Ti ho cercato per tanto tempo anche per poterti parlare , per potermi aprire con te , per trovare conforto nelle tue battute, per poter ritrovare la forza di ridere e di gioire dopo l'improvvisa scomparsa di mio nonno; sai Massimo ho perso una guida nel mio cammino, una persona onesta e leale sulla quale poter far pieno affidamento, una figura paterna che rendeva sicuro il mio passo senza farmi stare in bilico tra i diversi tranelli che la Vita ci tende giorno dopo giorno. Sai Massimo ho sempre avuto un rapporto difficile con le donne , dominato sempre più dalla passione che dall'amore , anche se io ritrovo sempre l'Amore nella voce della mia docente universitaria oppure negli occhi della barista di fronte casa oppure nelle mani della fioraia di Porta Vigentina; anche se il mio unico grande Amore l' ho vissuto intensamente con Stefania, studentessa di lettere e filosofia, che ho amato e riamato tra gli scaffali della sua libreria oppure sul pavimento protetti da cataste di libri con i quali deliziavamo i nostri fugaci e piacevoli incontri dopo aver litigato per ore ed ore sulla sua gelosia oppure sulla mia incertezza sentimentale. Quante volte stanco di essere uomo mi son sentito Pulcinella per liberarmi da questa profonda solitudine che opprime il mio essere come una leggera croce che naviga lenta tra le acque del mio cuore per poi riprendermi al sol pensiero di mia madre, dolce e sensibile creatura, che mi ha sempre sostenuto,incoraggiato ad essere me stesso, a inseguire l'Arte che risiede nella mia lunare personalità mentre tu hai dovuto trovare la forza necessaria per valicare l'attimo in cui Elena ha lasciato questa terra per spargere semi di feconda laboriosità che tu hai saputo cogliere al tempo giusto facendoli germogliare in dilette opere intrise di malinconica poesia. Anch'io Massimo sono l'unico nella mia grande famiglia a leggere il giornale mentre nonna ci prepara un buon caffè alla fine del lauto pranzo domenicale; anch'io ho seguito passo passo il professor Corrado che mi ha avvicinato alla poesia e al teatro come il personaggio di Skarmeta; anch'io ho consolato il povero Luciano lasciato dalla sua ragazza come tu hai fatto in "Scusate il ritardo"; anch'io quando sono lontano dai miei affetti , dalle mie origini rivivo le stesse sensazioni del pescatore di "Hotel Colonial" ripensando ai miei genitori , a mia sorella , a mia nonna , ai miei zii....  Insomma Massimo quando tu vuoi puoi chiamarmi a casa oppure all' ufficio di produzione non solo per parlare di lavoro ma anche per parlare della Poesia e dell'Amore. Comunque ti ringrazio della piacevole chiacchierata che mi hai concesso di fare e salutami Anna, Lello , tua sorella Annamaria e tuo padre Alfredo.

 

Con immutato Affetto e Stima saluto il caro Massimo Troisi.

 

                                                                                         Gianluigi  Melucci

 

 

 

 

Opera n°161436 di Spazioautori


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