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LUIGI PIRANDELLO ( 28 GIUGNO 1867- ROMA 10 DICEMBRE 1936)
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Cangiato figlio del Kaos e della Trinacria
fece della sua Esistenza un originale Teatro
dando vita a personaggi sempre in bilico
tra l' esser e l' apparire , tra il folle e il razionale;
trasformandosi da un infelice Mattia Pascal
ad un giulivo e sorridente Adriano Meis ,
esaltandosi nel fischiar del treno dell'impiegato Bellucca
oppur volendo morir a Mizzaro per mano di un corvo ;
mettendo alla berlina in quel giuoco delle parti
i sentimenti borghesi del candido precettore Paolino
ma anche l'eterna incomunicabilità tra Diego e Sara .....
Eppur io , pirandellianamente vivendo ,
getto sul palcoscenico la nuda Maschera
per liberarmi del mio Ego che mi opprime,
per poter mangiare pane e dignità
con un abbondante fetta di orgoglio ,
per ricercare continuamente il benessere
come Sisifo che vuole arrivare libero sul monte,
per non disperarsi mai nelle basse maree
non vergognandosi mai di se stessi
nell' offrire una fragorosa Risata al Destino,
per non scagliare mai la prima pietra
perchè sono un pubblico peccatore
che dice al misericordioso Signore :
" Oh mio Signore, perdona il tuo lacchè , che ha peccato solo per poter mangiare".
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MILANO 28 GIUGNO 2012
Opera n°161518 di Spazioautori